11/02/16

[(SOPRA)VIVERE NEL CALL CENTER #1] - LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE

Hai finito gli studi oppure non puoi permetterti i soldi per continuare?

Hai perso il lavoro e non sai dove sbattere la testa?

Sei alla tua prima esperienza lavorativa ma cercano personale con vent'anni di esperienza anche come lavapiatti?

Non sei straniero quindi non possono sfruttarti a dovere?

Sei pazzo, schizzato, hai le allucinazioni?

Se hai risposto sì ad una sola di queste domande allora puoi intraprendere una luminosa e fortunata carriera nel ramo dei della vendita telefonica!

Questi si dividono in due grandi categorie, inbound ed outbound:



  • - Inbound --> gente esaurita dalla troppa crisi ti chiamerà per un servizio che non conosci; uscirai pazzo per soddisfare le loro richieste spesso assurde e senza senso, non perché son pazzi ma per il semplice motivo che sei stato preso, formato alla bene meglio e mandato in trincea a combattere vestito da agnello sacrificale;
  • Outbound --> sei il nemico numero uno di ogni possessore di telefono esistente; subirai l'ira incontrastata e violenta di chi è stanco di essere chiamato all'ora di cena, proprio quando sta andando a dormire; avrai un capo che ti guarderà male se non fai diecimila vendite al giorno e dei colleghi usciti fuori di testa che faranno a gara per fare meglio di te.


Come avrai capito io lavoro in un campo-di-concentramento/call-center-outbound.

Ho un numero di serie che mi identifica rispetto agli altri, un cubicolo in cui sono inserito con un computer più vecchio di me e prossimo alla pensione, delle cuffie nuove ammuffite ed un capo donna/mastino urlante armato di frusta «Lavorate schiavi se no vi frusto!» di cui bisogna avere paura.

«Pierubaldo! Non hai fatto nessuna vendita oggi!»
Io la guarda provando a non aver paura «No padrona, mi chiudono sempre il telefono in faccia mandandomi a quel paese, come facc...»
«Silenzio!» segue un colpo di frusta «Mi spieghi che ci vieni a fare a lavoro se non vendi?»
Inizio a farmi piccolo piccolo «beh sa ci sta la disoccupazione e quelle poche briciole che racimolo qui mi servono.»
«Tutte scuse! La verità è che non ci credi abbastanza, sei un lavativo spalla liscia! Vai nell'angolino insieme agli altri e faccia al muro fino a quando non te lo dico io!»
«Sì certo padrona, tutto quello che vuole lei.»
Poi segue la solita occhiataccia in stile mastino-pronto-a-sbranarti verso tutti per incrementare le vendite che non arriveranno mai, seguito da predica senza senso copiata da un film per sentirsi più figa.

Che belle giornate passo a lavoro...